Inserito da: iniziativa nonviolenta | Agosto 15, 2007

Lilliput propone l’adesione del comune alla marcia Perugia-Assisi e la dichiarazione di Isola delle Femmine “Città per la Pace”

a5pgassisi.jpg  Bozza di delibera

per l’adesione alla

Marcia per la pace Perugia-Assisi
e alla Settimana della Pace
   

La Giunta del Comune di Isola delle Femmine

considerato che nel 2008 ricorre il 60° anniversario della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani e il 60° anniversario della Costituzione Italiana e che il 2008 sarà anche l’Anno europeo del dialogo interculturale;

considerata la decisione del Coordinamento nazionale degli Enti Locali per la Pace e i Diritti Umani e della Tavola della pace di organizzare una nuova edizione della Marcia Perugia-Assisi dedicata alla promozione di “Tutti i diritti umani per tutti” e di organizzare una Settimana per la pace durante la quale tutti (cittadini, gruppi, associazioni, scuole, istituzioni e media) sono invitati a fare qualcosa in più per la pace e i diritti umani;

visto l’ampio programma che prevede l’organizzazione, dal 1 al 7 ottobre 2007, di numerose manifestazioni in tutte le province italiane sui temi della pace e dei diritti umani, della giustizia e della democrazia; la 2a Giornata nazionale per un’informazione e comunicazione di pace; la 3a Giornata nazionale della pace, della fraternità e del dialogo (Festa di San Francesco); la 3a Assemblea dell’Onu dei Giovani e la 7a Assemblea dell’Onu dei Popoli;

considerato che la Marcia Perugia-Assisi e la Settimana della pace segneranno l’avvio dell’anno dei diritti umani e di una vasta azione educativa che si svilupperà lungo tutto il 2008;

considerato che il Coordinamento Nazionale degli Enti Locali per la pace e i diritti umani ha recentemente firmato un protocollo d’intesa con il Ministero della Pubblica Istruzione (Ancona, 17 marzo 2007) per la promozione dell’educazione alla pace e ai diritti umani in tutte le scuole di ogni ordine e grado che faciliterà lo sviluppo delle iniziative intraprese dagli enti locali e dalle associazioni;

condividendo le motivazioni e gli obiettivi delle iniziative in programma che intendono promuovere la globalizzazione dei diritti umani a partire dalle nostre città; ridare voce e forza alla coscienza di pace del nostro paese; mettere i diritti umani al centro dell’agenda politica e dell’impegno politico; promuovere l’educazione alla pace e ai diritti umani e il suo inserimento permanente in tutti i programmi scolastici; valorizzare e accrescere l’impegno degli italiani, delle associazioni, degli Enti Locali, delle organizzazioni laiche e religiose, delle scuole per la pace nel mondo;

                                                                                                                                 ./.- 2 -  

ricordato che questo progetto fa seguito alle manifestazioni già organizzate in Italia nel 1995, nel 1997, nel 1999, nel 2001, nel 2003 e nel 2005 cui ha aderito e contribuito anche la nostra Amministrazione;

visto l’invito del Coordinamento Nazionale degli Enti Locali per la Pace e i Diritti Umani ad aderire al Comitato organizzatore della Marcia Perugia-Assisi e della Settimana della pace, versando un contributo di 600 euro per sostenere le attività di organizzazione, promozione e coordinamento del progetto;

visto, altresi, l’invito del suddetto Coordinamento ad invitare e ospitare nella nostra città uno dei rappresentanti dei popoli che parteciperanno alle diverse fasi del programma in oggetto;

 DELIBERA 

1) di aderire al Comitato organizzatore della Marcia Perugia-Assisi e della Settimana della pace in programma dal 1 al 7 ottobre 2007 per iniziativa del Coordinamento Nazionale degli Enti Locali per la pace e i diritti umani e della Tavola della pace;

2) di contribuire alle attività nazionali di organizzazione, promozione e coordinamento del Progetto in oggetto versando la somma di 600 euro sul c/c n. 100174 presso Banca Popolare Etica, sede di Padova, intestato al Coordinamento Nazionale degli Enti Locali per la pace (ABI 05018 – CAB 12100 – CIN J);

3) di partecipare alla realizzazione del progetto medesimo invitando e ospitando uno dei rappresentanti dei popoli che parteciperanno all’Assemblea e alla Marcia, le cui spese saranno definite con un atto successivo;

4) di concordare con il Coordinamento Nazionale degli Enti Locali per la Pace e i Diritti Umani le modalità di partecipazione alla suddetta iniziativa;

5) di invitare tutti i cittadini, e in particolar modo i giovani, le associazioni e le organizzazioni interessate ad organizzare sin d’ora la Settimana della pace e la partecipazione alla 7a Assemblea dell’Onu dei Popoli, alla 3a Assemblea dell’Onu dei Giovani e alla Marcia Perugia-Assisi del 7 ottobre 2007;

6) di invitare le istituzioni scolastiche presenti sul territorio ad aderire al programma “La mia scuola per la pace” 2007-2008 promosso dal Coordinamento Nazionale degli Enti Locali per la pace e i diritti umani e dalla Tavola della pace d’intesa con il Ministero della Pubblica Istruzione.

7) di aderire al Coordinamento Nazionale degli Enti Locali per la pace e i diritti umani che dal 1986 riunisce i Comuni, le Province e le Regioni impegnate in Italia a costruire la pace promuovendo i diritti umani, la solidarietà e la cooperazione internazionale, secondo le modalità previste dallo statuto dell’organizzazione.

 Dichiarazione di

Isola delle Femmine

“Città per la Pace”
e di adesione al
Coordinamento Nazionale degli Enti Locali per la pace  

Il Consiglio/ La Giunta Comunale   di  Isola delle Femmine
considerati con preoccupazione i numerosi problemi economici, politici e sociali che ancora oggi sono causa di drammatiche guerre in tutti i continenti e di enormi sofferenze per miliardi di persone;
allarmato per il continuo peggioramento delle condizioni di vita nel Sud del mondo, per la crescita della povertà e del degrado ambientale che ormai investe tutti i paesi, per il frequente ricorso alle armi e alla guerra nella soluzione delle controversie interne ed internazionali, per l’ininterrotta proliferazione delle armi e la costante violazione dei diritti umani in molte regioni del pianeta, per l’esplosione di nuovi inquietanti fenomeni di razzismo, antisemitismo e violenze;

convinto che non vi possa essere pace se non mediante la realizzazione della giustizia e il pieno rispetto dei diritti dell’uomo e dei popoli;

riconoscendo nella pace, in conformità ai principi costituzionali e alle norme internazionali che sanciscono il ripudio della guerra come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali e promuovono la cooperazione tra i popoli, un diritto fondamentale delle persone e dei popoli;

ritenendo che, come affermano numerose risoluzioni dell’Onu e dell’Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa, per la costruzione della pace sia indispensabile il contributo di ogni persona, organismo sociale e istituzionale;

considerato che i problemi della pace e della guerra del nostro tempo hanno ormai assunto una dimensione tale da investire direttamente le comunità locali e la vita della gente e che, come sancito dalla stessa Corte Costituzionale agli enti autonomi territoriali compete “il ruolo di rappresentanza generale degli interessi della comunità (…) e di prospettazione delle esigenze e delle aspettative che promanano da tale sfera comunitaria”;

in applicazione dei principi contenuti nell’art. … dello Statuto comunale,

 DELIBERA
1.      di dichiarare il Comune di  Isola delle FemmineCITTA’ PER LA PACE”; di darne massima diffusione tra la cittadinanza, le istituzioni dello Stato e gli organismi internazionali e di invitare i Comuni della provincia di Palermo ad assumere un analogo atto;2.      di aderire al Coordinamento Nazionale degli Enti Locali per la pace  (e di sostenerne le attività con un contributo finanziario annuale di  . 280);

3.      di contribuire alla costituzione di un Coordinamento Provinciale degli Enti Locali per la pace;4.      di costituire un apposito “Ufficio per la pace” con il compito di promuovere, con quanti si renderanno disponibili, la cultura della pace e dei diritti umani mediante iniziative culturali, di ricerca, di educazione e di informazione che tendano a fare del territorio comunale una terra di pace;di istituire un apposito capitolo di Bilancio denominato “Interventi per la promozione di una cultura della pace”.


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