Le associazioni ambientaliste di rete lilliput in merito alla risposta dell’italcementi circa la presenza degli impianti di cava dell’azienda all’interno del Sito di Importanza comunitaria “Raffo Rosso-Monte Cuccio-Vallone di Sagana”, ricordano come la Cava di “PIAN DELL’ AIA” sia tutt’altro che “non attiva”, come dichiarato da un comunicato aziendale.
La Cava di “PIAN DELL’ AIA” è la fonte primaria del materiale calcareo alla base della lavorazione degli impianti ITALCEMENTI di Isola delle Femmine.
La Cava di “PIAN DELL’ AIA”,un tempo area boschiva, ha un estenzione di circa 13 ettari, quanto l’intero isolotto di Isola delle Femmine , con pareti di circa 40 m di altezza.
Tale impianto estrattivo all’interno di un sito di importanza comunitaria, tutelato dalla comunità europea, costituisce una seria contraddizione con le misure di salvaguardia previste dalla legge.
La presenza di impianti di macinazione primaria del calcare, con i relativi punti di emissione, costituisce un’ulteriore contraddizione con le misure di tutela ambientale previste dalla normativa.
Tale materia dovrà essere oggetto di accurato esame da parte della conferenza sull’ Autorizzazione integrata ambientale oggi in corso presso l’assessorato al territorio ambiente.
Le associazioni ambientaliste nell’ambito delle procedure di Autorizzazione Integrale ambientale, chiedono contestuali misure di mitigazione, compensazione e ripristino ambientale dell’area, con la relative opere di riforestazione, come previsto da legge.
Tali misure non possono che costituire un ulteriore occasione di opportunità occupazionale, come del resto tutte le misure di salvaguardia ambientale fin qui richieste ed ottenute.
