In merito all’autorizzazione all’impiego del petcoke nella cemeteria ITALCEMENTI di Isola delle Femmine, Rete Lilliput ravvisa con disappunto una grave contraddizione tra le intenzioni politiche dichiarate in materia durante la campagna elettorale dal on. LOMBARDO e dal partito di appartenenza, e i primi atti compiuti dal governo regionale appena insediato.L’impiego del petcoke è stato autorizzato dall’assessorato al territorio e ambiente (a guida MPA), anche prescindendo dall’applicazione delle migliori tecnologie, con un provvedimento stralcio dalla valutazione di impatto ambientale del progetto di revamping, per altro già bocciato dalla sopraintendenza ai BBCCAA.
In oltre, nel testo si ravvisa la possibilità di impiego di altri combustibili, anche derivati dal ciclo dei rifiuti (CDR),soluzione temuta dalle comunità locali e dai residenti, trasformando di fatto la cementeria in un potenziale inceneritore dissimulato.
La concessione dell’impiego, contrasta fortemente con le ripetute manifestazioni contro il petcoke organizzate a Gela da parte di Lombardo e dall’MPA, così come con i progetti di legge presentati in parlamento in materia dall’ MPA.
Ancora una volta le esigenze ed i diritti del popolo siciliano vengono assogettati agli interessi economici delle aziende del nord, scambiando il diritto alla salute con un infondato ricatto occupazionale.
Nel contempo si espone la città di Palermo al rischio connesso all’attracco delle navi di petcoke ed al suo carico e scarico e trasporto per le vie cittadine. Petcoke che l’assessore comunale Prof.ssa Francesca GRISAFI, della giunta CAMMARATA, ha definito “materiale TOSSICO”, per il quale “ritiene opportuna un ordinanza di DIVIETO” di carico e scarico e trasporto.
