Al Ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare
Premesso che,
il 18 luglio 2008 l’Assessorato al Territorio ed Ambiente della Regione Sicilia ha autorizzato con decreto dirigenziale l’impiego del petcoke, come combustibile, nella cementeria Italcementi di isola delle Femmine;
tale autorizzazione, che prescinde dall’applicazione delle “migliori tecnologie”, è stata data con un provvedimento stralcio dalla valutazione di impatto ambientale del progetto di revamping, per altro già bocciato dalla sopraintendenza ai BBCCAA;
il provvedimento in oggetto prevede inoltre la possibilità di impiego di altri combustibili, anche derivati dal ciclo dei rifiuti (CDR), soluzione temuta dalle comunità locali e dai residenti;
l’utilizzo del pet-coke, nel ciclo produttivo, può essere consentito non con un semplice confronto sull’eventuale rispetto dei limiti di legge, ma con una valutazione completa, che tenga conto della localizzazione, delle tecnologie applicate, delle vocazioni del luogo, dello sviluppo dello stesso;
il petcoke è uno scarto di lavorazione ad alto tenore di zolfo, di idrocarburi policiclici aromatici e di metalli pesanti (nichel e vanadio);
la sua pericolosità è legata non solo alle emissioni, ma anche alle operazioni di manipolazione, stoccaggio, trasporto, carico e scarico di questo materiale pulverulento contenete sostanze, che mettono a rischio l’ambiente, oltre che la salute dei cittadini e dei lavoratori impiegati nella Italcementi;
anche la città di Palermo viene esposta al rischio connesso all’attracco delle navi che trasportano il petcoke ed al suo carico e scarico per le vie cittadine;
il porto di Palermo è ubicato nei pressi del mercato ortofrutticolo della città;
il 10 giugno 2008 (prot. 409931) l’Assessore al l’Ambiente ed al territorio del Comune di Palermo, rispondendo ad una interrogazione ha definito “materiale tossico” il petcoke, per il quale “ritiene opportuna unca ordinanza di divieto” di carico e scarico e trasporto;
il 25 luglio 2006 il T.A.R Sicilia ha respinto il ricorso presentato dalla Italcementi per l’utilizzo del petcoke ;
nella sentenza del tribunale regionale si intima alla Italcementi il “…divieto ad usare il petcoke come combustibile ed evitare tutte le attività di emissioni contenti petcoke”;
per sapere,
se non intenda intervenire, anche attraverso una verifica, al fine di tutelare la salute dei cittadini anche in considerazione della vicinanza degli impianti della cementeria alle strutture sanitarie e scolastiche del comune;

